FAQ — Ozonoterapia
Domande frequenti sull'ozonoterapia
L’ozonoterapia è una metodica medica ambulatoriale impiegata nel trattamento del dolore vertebrale da ernia del disco, protrusione discale, sciatalgia e cervicalgia. Questa pagina raccoglie le domande poste con maggiore frequenza dai pazienti: come si svolge la seduta, quante sedute comprende il ciclo e in quali casi il trattamento non è indicato. La descrizione completa del percorso è nella pagina dell’ozonoterapia a Roma; le domande sul cuore sono nelle FAQ Cardiologia.
Contenuto del video
Il dott. Daniele Santucci nello studio di Via Pietro Bonfante 52. Le didascalie richiamano i temi ricorrenti di questa pagina: che cosa si prova durante una seduta di ossigeno-ozono terapia, come è organizzato il ciclo e come si chiude il percorso con la valutazione dei risultati.
Come si svolge il trattamento?
L'ozonoterapia è dolorosa?
Le iniezioni interessano la muscolatura paravertebrale e sono generalmente ben tollerate. Si avverte il passaggio dell'ago e, in alcuni casi, un lieve fastidio locale, che si risolve entro breve tempo. La seduta si esegue ambulatorialmente e dura pochi minuti; non è prevista anestesia e non occorre presentarsi a digiuno. Il trattamento non comporta degenza né sospensione delle normali attività. Le sedi di iniezione dipendono dal tratto di colonna interessato.
Quante sedute servono?
Il numero dipende dal quadro clinico. Il ciclo tipico comprende 10-12 sedute, con cadenza in genere settimanale. Ogni seduta richiede pochi minuti e non comporta sospensione delle normali attività. Il piano viene definito in visita, dopo l'esame della diagnosi e delle immagini di risonanza magnetica o di tomografia computerizzata. Nel corso del percorso il medico verifica i risultati e conferma o modifica il programma iniziale. L'argomento è trattato in modo esteso nella pagina quante sedute di ozonoterapia servono.
Serve una preparazione particolare?
No. Non sono richiesti il digiuno né alcuna altra preparazione. È opportuno indossare abbigliamento comodo e portare in visita le immagini di risonanza magnetica o di tomografia computerizzata. Al momento della prenotazione vanno segnalate le terapie in corso, in particolare gli anticoagulanti e gli antiaggreganti: sono gli elementi sui quali lo Specialista in Medicina Interna imposta la seduta.
Posso guidare dopo la seduta?
In genere sì. La seduta si esegue ambulatorialmente, dura pochi minuti e non prevede sedazione né degenza. Qualora persista un fastidio locale è sufficiente attendere qualche minuto in studio prima di mettersi alla guida. Nella giornata della seduta è opportuno evitare gli sforzi fisici intensi e l'attività in palestra. Al termine di ogni trattamento il medico fornisce le indicazioni riferite al singolo paziente.
Che cosa dicono le evidenze e come viene garantita la sicurezza?
L'ozonoterapia ha basi scientifiche?
Sì. L'impiego dell'ossigeno-ozono terapia nella patologia del disco intervertebrale è oggetto di letteratura scientifica e di linee di indirizzo condivise. Come ogni atto medico, presenta indicazioni e controindicazioni definite. La scelta viene compiuta in visita, caso per caso, sulla base della diagnosi e delle immagini della colonna. Una pagina dedicata espone le evidenze scientifiche sull'ozonoterapia, con i riferimenti da consultare.
L'ozonoterapia è riconosciuta dalla medicina?
Sull'ossigeno-ozono terapia esiste una letteratura scientifica ormai ventennale, in particolare per le ernie e le protrusioni discali. Non costituisce una terapia universale e non sostituisce i trattamenti di provata efficacia. Si tratta di un'opzione da proporre in casi selezionati, dopo una valutazione che consideri la diagnosi e le alternative disponibili. I limiti del trattamento vengono esposti in studio prima dell'avvio del ciclo.
Posso fare ozonoterapia se ho altre patologie?
Nella maggior parte dei casi sì. La visita che precede il trattamento è di tipo internistico e considera il quadro clinico complessivo: le patologie concomitanti, fra cui l'ipertensione arteriosa, il diabete mellito e le condizioni dismetaboliche, le terapie in corso, con attenzione agli anticoagulanti e agli antiaggreganti, e gli esami più recenti. Il trattamento viene proposto soltanto al termine di questa valutazione. Le condizioni che lo escludono sono elencate nella pagina delle controindicazioni dell'ozonoterapia.
Si può fare ozonoterapia con il pacemaker?
La presenza di un pacemaker non costituisce di per sé un divieto, ma richiede una valutazione caso per caso in visita. Rileva il quadro cardiologico complessivo, esaminato in studio insieme allo stato di salute generale. È utile portare in visita la documentazione del dispositivo e i referti cardiologici più recenti.
Si può fare ozonoterapia in gravidanza?
Per prudenza no. La gravidanza rientra fra le condizioni per le quali il trattamento viene rinviato, e la verifica precede sempre l'avvio del ciclo. Il dolore vertebrale in gravidanza va gestito con altri approcci, da concordare con il ginecologo che segue la paziente. L'elenco completo delle condizioni che escludono il trattamento è riportato nella pagina delle controindicazioni.
L'ozonoterapia è adatta agli anziani?
Sì. Molti pazienti anziani con ernia del disco o protrusione non presentano indicazione chirurgica, oppure tollerano male gli antinfiammatori. Il trattamento si esegue ambulatorialmente ed è in genere ben tollerato. La valutazione internistica che precede il ciclo verifica l'assenza di controindicazioni ed esamina le patologie concomitanti e le terapie assunte da tempo, frequenti in questa fascia di età.
L'ozonoterapia sostituisce la fisioterapia?
No. Si tratta di approcci complementari. L'ozonoterapia agisce sull'infiammazione e sul dolore nella sede della compressione radicolare, mentre la fisioterapia interviene sulla postura, sulla muscolatura e sul recupero funzionale. In molti casi il percorso più efficace li integra: prima si riduce il dolore, quindi il risultato viene consolidato con il movimento e con il rinforzo muscolare.
Come è organizzato il percorso in studio?
Che cosa occorre portare alla prima visita?
È utile portare in visita le immagini recenti della colonna, ossia la risonanza magnetica o la tomografia computerizzata, i referti delle visite già eseguite e l'elenco delle terapie in corso con i relativi dosaggi, comprese quelle non riferite alla colonna. Sono gli elementi sui quali si fondano la diagnosi, l'inquadramento internistico e la definizione del piano di trattamento.
Come si raggiunge lo studio?
Lo studio è in Via Pietro Bonfante 52, a Roma, in zona Don Bosco, Cinecittà e Tuscolana, a pochi minuti a piedi dalla metro A (fermate Giulio Agricola e Lucio Sestio) e collegato con la via Tuscolana, l'Appio e i Castelli Romani. Chi utilizza i mezzi pubblici scende a una delle due fermate della metro A e prosegue a piedi. Chi arriva in automobile può parcheggiare nelle vie adiacenti. Mappa, mezzi e parcheggio sono nella pagina Dove ricevo.
Approfondimento
Che cosa si prova durante una seduta e come è organizzato il ciclo?
Le domande poste con maggiore frequenza prima di iniziare riguardano due aspetti concreti: che cosa si avverte nel momento dell’iniezione e come si distribuiscono le sedute nel tempo. Le indicazioni che seguono descrivono lo svolgimento abituale nello studio di Via Pietro Bonfante 52, secondo i protocolli Nuova FIO.
Che cosa si avverte durante la seduta
La somministrazione avviene con un ago di calibro sottile nella muscolatura paravertebrale, ai lati del livello individuato dalla risonanza magnetica. Il passaggio dell’ago attraverso la cute è percepito come una puntura di breve durata. Subito dopo, l’introduzione della miscela determina la sensazione riferita con maggiore costanza: una tensione locale, descritta come una pressione che si diffonde nel muscolo, dovuta al volume di gas introdotto. La sensazione si attenua nell’arco di pochi minuti. Non è prevista alcuna anestesia, perché la sua esecuzione richiederebbe una puntura equivalente a quella del trattamento.
Lo svolgimento della seduta
La seduta si apre con la verifica delle condizioni cliniche e delle eventuali variazioni della terapia domiciliare intervenute dall’ultimo accesso. Il paziente assume la posizione prona sul lettino. La miscela viene prodotta dall’apparecchiatura immediatamente prima della somministrazione, perché non è conservabile, e viene introdotta in più sedi lungo il tratto interessato. La parte operativa dura da tre a cinque minuti. Segue un breve periodo di osservazione, al termine del quale il paziente lascia lo studio autonomamente.
Come è organizzato il ciclo
Il ciclo comprende di norma dieci o dodici sedute, con cadenza settimanale. La distribuzione nel tempo non è casuale: l’intervallo fra le somministrazioni consente ai tessuti di rispondere e permette di valutare l’andamento del dolore prima dell’accesso successivo. Il numero definito all’inizio costituisce una previsione e viene adattato nel corso del percorso, sulla base delle rivalutazioni programmate.
Che cosa si fa fra una seduta e l’altra
- si riprendono le attività consuete nella stessa giornata, evitando gli sforzi fisici intensi nelle ore immediatamente successive;
- si annota l’andamento del dolore: intensità, sede, momenti della giornata in cui aumenta o si riduce;
- si prosegue la terapia domiciliare in corso, senza sospensioni decise autonomamente;
- si segnalano al medico le eventuali variazioni della terapia disposte da altri curanti;
- si prosegue, quando prescritta, l’attività di riabilitazione o di rieducazione posturale, che il trattamento non sostituisce.
Le annotazioni raccolte fra una seduta e l’altra vengono riprese nelle rivalutazioni periodiche e costituiscono l’elemento su cui si misura la risposta al ciclo, insieme all’esame clinico.
Contenuto redatto dal Dott. Daniele Santucci, Specialista in Medicina Interna e Cardiologo, Master in Cardiologia Clinica. Le informazioni hanno finalità divulgativa e non sostituiscono la valutazione medica diretta né la prescrizione terapeutica.
Principali fonti istituzionali
- SIOOT — Società Scientifica di Ossigeno Ozono Terapia
- Nuova FIO — Federazione Italiana di Ossigeno-Ozono Terapia
- WFOT — World Federation of Ozone Therapy
- ISCO3 — International Scientific Committee of Ozone Therapy
- Ozone Society — European Cooperation of Medical Ozone Societies
- Istituto Superiore di Sanità (ISS)
L’elenco raccoglie le principali istituzioni e società scientifiche di riferimento: non sono necessariamente tutte incluse.
Pagine collegate
Dott. Daniele Santucci — Medico Chirurgo, Specialista in Medicina Interna. Pratica l'ossigeno-ozono terapia per le patologie della colonna vertebrale: formazione nel 2018 al Corso di Ossigeno-Ozono Terapia con il dott. Andrea Reggiani, protocolli della Nuova FIO (socio dal 2018 al 2020), esperienza nel reparto di chirurgia vertebrale del Policlinico Casilino dal 2016 al 2020. Abilitazione MEBEKO all'esercizio della professione medica in Svizzera, a carattere permanente.
Per ulteriori informazioni
Le domande non comprese in questa pagina trovano risposta nella valutazione preliminare, nel corso della quale viene verificata l'esistenza dell'indicazione al trattamento e vengono illustrate le alternative disponibili. Le sedute di ozonoterapia si svolgono il lunedì e il giovedì, dalle 15 alle 20; per fissare un appuntamento è possibile telefonare allo studio.
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