Ozonoterapia — il territorio
Ozonoterapia a Roma: lo studio in zona Don Bosco, Cinecittà e Tuscolana
L’ossigeno-ozono terapia è una metodica medica che impiega una miscela di ossigeno e ozono in concentrazioni controllate, iniettata nella muscolatura paravertebrale per il trattamento del dolore di origine discale. A Roma le sedute si svolgono in Via Pietro Bonfante 52, in zona Don Bosco, Cinecittà e Tuscolana, a breve distanza dalla Metro A.
Contenuto del video
Il dott. Daniele Santucci nello studio di Via Pietro Bonfante 52, in zona Don Bosco, Cinecittà e Tuscolana. Le didascalie richiamano la sede, il collegamento con la Metro A, le condizioni della colonna trattate e lo svolgimento della seduta ambulatoriale.
Che cos’è l’ossigeno-ozono terapia?
La miscela di ossigeno e ozono viene prodotta al momento da un’apparecchiatura dedicata, in concentrazioni definite, e non è conservabile: viene generata immediatamente prima di ogni somministrazione. Nel trattamento della colonna vertebrale viene iniettata con un ago di calibro molto sottile nella muscolatura paravertebrale, in corrispondenza del livello individuato dalla risonanza magnetica.
L’azione descritta in letteratura si esercita su più fronti: modulazione della reazione infiammatoria nella zona di conflitto fra disco e radice nervosa, miglioramento della microcircolazione e dell’ossigenazione dei tessuti, riduzione dell’edema locale e, nel corso del ciclo, disidratazione del materiale discale erniato o protruso.
La concentrazione impiegata e il numero delle sedi di iniezione vengono definiti in rapporto al quadro clinico e al livello coinvolto, secondo i protocolli della Nuova FIO, la Federazione Italiana di Ossigeno-Ozono Terapia.
Dove si esegue l’ozonoterapia in zona Don Bosco, Cinecittà e Tuscolana?
Le sedute si svolgono in Via Pietro Bonfante 52, Roma, all’interno di un ambulatorio polimedico e odontoiatrico. La sede si trova nel quadrante sud-est della città, in zona Don Bosco, Cinecittà e Tuscolana.
Nello stesso studio si svolgono la valutazione clinica preliminare e le sedute del ciclo: la lettura del referto di risonanza magnetica, l’esame clinico della colonna e il trattamento avvengono nella medesima sede, senza passaggi fra strutture diverse.
La zona è frequentata anche da chi risiede in Appio Claudio, Quadraro, Numidio Quadrato, Porta Furba e Furio Camillo, oltre che dai comuni dei Castelli Romani lungo la via Tuscolana e la via Anagnina.
Come si raggiunge lo studio con i mezzi?
Lo studio è collegato alla linea A della metropolitana:
- Giulio Agricola è la fermata più vicina, da cui si raggiunge la sede con una breve percorrenza a piedi;
- Lucio Sestio, sempre sulla linea A, è comoda per chi proviene dalla direzione di Anagnina e dei Castelli Romani;
- le linee di superficie che percorrono Via Tuscolana hanno fermate a breve distanza dall’ingresso.
Il collegamento con la metropolitana ha un rilievo pratico in questo trattamento: il ciclo prevede più sedute a cadenza ravvicinata, e dopo ciascuna il paziente lascia lo studio autonomamente e riprende le normali attività nello stesso giorno.
Quali condizioni della colonna si trattano?
Le indicazioni riguardano la patologia degenerativa del disco intervertebrale e il dolore che ne deriva, in sede lombare e cervicale:
- l’ernia del disco, in cui il nucleo polposo fuoriesce dall’anello fibroso e comprime la radice nervosa;
- la protrusione discale, in cui il disco si deforma senza rottura dell’anello fibroso;
- la sciatalgia e lombosciatalgia, con dolore che si irradia lungo il decorso del nervo sciatico;
- la cervicalgia e cervicobrachialgia, con eventuale irradiazione all’arto superiore;
- i livelli lombari interessati con maggiore frequenza sono descritti nella pagina dedicata all’ernia L4-L5 e L5-S1.
La distinzione fra i termini che ricorrono nelle refertazioni di risonanza magnetica è trattata nella pagina sulla differenza fra ernia e protrusione. Il reperto di imaging da solo non definisce l’indicazione: viene correlato alla sintomatologia riferita in sede di visita.
Come si svolge la seduta?
La seduta è ambulatoriale e dura pochi minuti. Il paziente assume la posizione prona o seduta secondo il tratto interessato; la cute viene disinfettata e le iniezioni vengono eseguite con ago sottile nella muscolatura paravertebrale, in corrispondenza del livello individuato.
Non è prevista anestesia e non è prevista convalescenza. Al termine si osserva un breve periodo di osservazione in studio, dopo il quale il paziente si allontana autonomamente e riprende le normali attività nello stesso giorno.
Il ciclo si compone in genere di dieci-dodici sedute, a cadenza tipicamente settimanale, con rivalutazioni periodiche nel corso del percorso. Il numero delle sedute, la loro durata e i tempi entro cui si osserva il beneficio sono trattati nella pagina quante sedute servono.
Che cosa comprende la valutazione prima del trattamento?
Il percorso non inizia con le iniezioni ma con la visita, che comprende:
- la lettura del referto di risonanza magnetica o di tomografia computerizzata, correlata alla sintomatologia riferita;
- la raccolta anamnestica relativa al decorso del dolore, ai trattamenti già eseguiti e alla loro risposta;
- l’esame clinico della colonna e la valutazione della mobilità;
- la verifica delle indicazioni e delle controindicazioni al trattamento;
- l’inquadramento internistico: patologie concomitanti, terapie in corso, in particolare i farmaci che agiscono sulla coagulazione.
La valutazione è eseguita dal dott. Daniele Santucci, Specialista in Medicina Interna e Cardiologo, che ha frequentato il corso di Ossigeno-Ozono Terapia nel 2018 con il dott. Andrea Reggiani ed è stato socio della Nuova FIO dal 2018 al 2020. Nessun ciclo viene avviato senza questa valutazione.
Approfondimento
Perché la valutazione internistica precede il trattamento e come si organizza il ciclo
L’ossigeno-ozono terapia viene spesso presentata come un trattamento locale, quasi indipendente dalle condizioni generali del paziente. La pratica ambulatoriale indica il contrario: la parte decisiva del percorso si colloca prima della prima iniezione, e riguarda la persona nel suo insieme oltre che il tratto di colonna interessato.
Il reperto radiologico non basta a porre l’indicazione
Le immagini di risonanza magnetica descrivono la morfologia del disco, non il dolore. Alterazioni discali sono presenti anche in persone che non riferiscono disturbi, mentre quadri radiologici contenuti possono accompagnarsi a sintomatologia rilevante. Per questa ragione il referto viene letto insieme al paziente e confrontato con la distribuzione del dolore, con la sua evoluzione nel tempo e con l’esame clinico. Solo la coerenza fra i tre elementi consente di attribuire la sintomatologia al livello osservato.
Che cosa aggiunge l’inquadramento internistico
- le terapie in corso, con particolare riguardo ai farmaci che agiscono sulla coagulazione del sangue;
- le patologie concomitanti, metaboliche, respiratorie o cardiologiche;
- le condizioni che costituiscono controindicazione alla metodica, fra cui il favismo;
- la storia di allergie e le reazioni riferite a trattamenti precedenti;
- lo stato clinico generale e la tolleranza alla posizione richiesta durante la seduta.
Perché il ciclo è organizzato in più sedute
L’effetto della miscela non si esaurisce in una singola somministrazione. La riduzione della reazione infiammatoria e la modificazione del materiale discale sono processi graduali, che richiedono somministrazioni ripetute a distanza regolare. Il ciclo comprende in genere fra dieci e dodici sedute, con cadenza tipicamente settimanale. La progressione viene osservata seduta dopo seduta: il beneficio riferito nelle prime settimane orienta la prosecuzione, la concentrazione impiegata e il numero delle sedi di iniezione.
Le rivalutazioni nel corso del percorso
A intervalli definiti il quadro viene riesaminato: distribuzione e intensità del dolore, mobilità della colonna, ripresa delle attività quotidiane e lavorative, necessità di ricorrere ad altri farmaci. Il piano di trattamento viene adeguato alla risposta osservata, e non seguito in modo predefinito. Quando la risposta non corrisponde all’attesa, il percorso viene riconsiderato insieme al paziente anziché prolungato.
Che cosa il trattamento non è
L’ossigeno-ozono terapia non costituisce un trattamento risolutivo in ogni condizione e non è indicata in tutti i pazienti. Si tratta di un atto medico con indicazioni definite e con controindicazioni, che si colloca fra la terapia conservativa e quella chirurgica. Quando il quadro richiede una valutazione di ambito neurochirurgico, questa viene indicata e il paziente viene indirizzato ai centri appropriati.
Contenuto redatto dal Dott. Daniele Santucci, Specialista in Medicina Interna e Cardiologo, Master in Cardiologia Clinica. Le informazioni hanno finalità divulgativa e non sostituiscono la valutazione medica diretta né la prescrizione terapeutica.
Principali fonti istituzionali
- Nuova FIO — Federazione Italiana di Ossigeno-Ozono Terapia
- SIOOT
- World Federation of Ozone Therapy (WFOT)
- ISCO3
- Ministero della Salute
L’elenco raccoglie le principali istituzioni e società scientifiche di riferimento: non sono necessariamente tutte incluse.
Domande frequenti sull’ozonoterapia in zona Don Bosco, Cinecittà e Tuscolana
Dove si eseguono le sedute a Roma?
In Via Pietro Bonfante 52, Roma, in zona Don Bosco, Cinecittà e Tuscolana, all’interno di un ambulatorio polimedico e odontoiatrico. Valutazione preliminare e sedute del ciclo si svolgono nella stessa sede.
Qual è la fermata della metropolitana più vicina?
La fermata Giulio Agricola della linea A, da cui la sede si raggiunge con una breve percorrenza a piedi. La fermata Lucio Sestio, sempre sulla linea A, è l’alternativa per chi proviene dalla direzione di Anagnina.
L’iniezione è dolorosa?
Le iniezioni vengono eseguite con ago di calibro molto sottile nella muscolatura paravertebrale. La sensazione riferita è quella di una puntura, con possibile senso di tensione locale nelle ore successive.
Quanto dura una seduta?
La seduta occupa pochi minuti. Al termine è previsto un breve periodo di osservazione in studio, dopo il quale il paziente lascia la sede autonomamente.
Quante sedute comprende il ciclo?
Il ciclo si compone in genere di dieci-dodici sedute, con cadenza tipicamente settimanale. Il numero viene definito in rapporto al quadro clinico e adeguato in base alle rivalutazioni eseguite nel corso del percorso.
Serve la risonanza magnetica prima di iniziare?
Sì. La lettura del referto di risonanza magnetica, o di tomografia computerizzata, fa parte della valutazione preliminare e serve a individuare il livello interessato e a correlarlo alla sintomatologia riferita.
È prevista una preparazione o una convalescenza?
Non è prevista alcuna preparazione particolare e non è prevista convalescenza. Le normali attività quotidiane possono essere riprese nello stesso giorno della seduta.
Si può eseguire il trattamento assumendo anticoagulanti?
La presenza di terapie che agiscono sulla coagulazione viene sempre segnalata al medico e valutata nel corso dell’inquadramento internistico che precede il ciclo. La decisione viene presa caso per caso durante la visita.
Chi esegue il trattamento?
Il dott. Daniele Santucci, Specialista in Medicina Interna e Cardiologo, che ha frequentato il corso di Ossigeno-Ozono Terapia nel 2018 con il dott. Andrea Reggiani ed è stato socio della Nuova FIO dal 2018 al 2020. I protocolli seguiti sono quelli della Nuova FIO.
Il trattamento sostituisce l’intervento chirurgico?
No. L’ossigeno-ozono terapia si colloca fra la terapia conservativa e quella chirurgica e ha indicazioni definite. Quando il quadro richiede una valutazione di ambito neurochirurgico, questa viene indicata nel corso della visita.
Pagine collegate
- Ozonoterapia a Roma: il trattamento del dolore vertebrale
- Ozonoterapia per l’ernia del disco
- Ozonoterapia per la protrusione discale
- Ozonoterapia per la sciatalgia
- Ozonoterapia per la cervicalgia
- Quante sedute servono e in quanto tempo
- Indicazioni e controindicazioni del trattamento
- Domande frequenti di ozonoterapia
Dott. Daniele Santucci — Medico Chirurgo, Specialista in Medicina Interna, Cardiologo. Ha frequentato nel 2018 il Corso di Ossigeno-Ozono Terapia con il dott. Andrea Reggiani ed è stato socio della Nuova FIO dal 2018 al 2020, di cui segue i protocolli. L’inquadramento internistico dello stato di salute generale e della terapia in corso precede sempre il trattamento. Ha maturato un’esperienza ventennale ospedaliera in area critica e medicina d’urgenza. Iscrizione OMCeO Roma n. 54329.
Ossigeno-ozono terapia a Roma, zona Don Bosco, Cinecittà e Tuscolana
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