Logo Dr. Daniele Santucci

Cardiologia — patologie

I sintomi della pressione alta e il ruolo della misurazione

L’ipertensione arteriosa è una condizione caratterizzata da valori di pressione stabilmente elevati nelle arterie. Nella maggior parte dei casi non produce alcun disturbo e viene individuata durante un controllo eseguito per altri motivi. La diagnosi si fonda sulla misurazione ripetuta, non su ciò che la persona avverte: per questa ragione la cardiologia la definisce una condizione silenziosa. La valutazione è condotta dal dott. Daniele Santucci, Cardiologo con Master in Cardiologia Clinica, il martedì e il mercoledì dalle 15 alle 20.

Contenuto del video

Il dott. Daniele Santucci nello studio di Via Pietro Bonfante 52. Le didascalie richiamano i punti principali della pagina: il carattere silenzioso dell’ipertensione, il peso della misurazione ripetuta e gli esami che compongono la seduta, con il rilascio del referto al termine.

Il dott. Daniele Santucci in camice bianco, con lo stetoscopio al collo
Dott. Daniele Santucci, Cardiologo e Specialista in Medicina Interna. La valutazione della pressione arteriosa si svolge nello studio di Via Pietro Bonfante 52, Roma — zona Don Bosco, Cinecittà e Tuscolana.

Perché la pressione alta di solito non dà sintomi?

Le pareti delle arterie e i recettori che ne misurano la tensione si adattano gradualmente ai valori elevati. L’aumento della pressione avviene nel corso di anni, con incrementi minimi che il sistema nervoso registra come nuova condizione di riferimento. Il risultato è che la persona non percepisce alcuna differenza rispetto al proprio stato abituale.

Per questa ragione la maggior parte delle diagnosi di ipertensione arteriosa nasce da una misurazione eseguita per altri motivi: un controllo preoperatorio, un accertamento del medico curante, una visita per il rinnovo di un certificato. L’assenza di disturbi non depone in alcun modo per valori normali, e questo è il punto che rende necessaria la misurazione periodica anche in assenza di disturbi.

Quali disturbi possono comparire quando i valori sono molto elevati?

Quando i valori sono marcatamente elevati possono comparire disturbi generici, che non sono specifici dell’ipertensione e che si osservano anche in numerose altre condizioni:

  • cefalea, spesso localizzata alla regione occipitale e presente al risveglio;
  • sensazione di testa pesante o di instabilità;
  • ronzii auricolari o percezione del battito in posizione sdraiata;
  • rossore del volto e sensazione di calore;
  • epistassi, cioè perdita di sangue dal naso, in assenza di una causa locale;
  • affaticamento e riduzione della tolleranza allo sforzo abituale.

Nessuno di questi elementi consente di stimare i valori pressori, e la loro assenza non li esclude. Costituiscono un motivo per misurare la pressione e per riferirne al medico, non un criterio diagnostico.

Perché la diagnosi si fonda sulla misurazione?

La pressione arteriosa varia nel corso della giornata, con il sonno, con l’attività fisica, con le emozioni e con l’assunzione di caffè o di alcol. Un solo valore, elevato o normale che sia, descrive un istante e non la condizione della persona.

La diagnosi si pone quindi su misurazioni ripetute in giorni diversi, integrate quando serve dalla registrazione automatica delle ventiquattro ore. Nell’adulto si considerano elevati i valori pari o superiori a centoquaranta di massima o novanta di minima rilevati in studio; a domicilio le soglie di riferimento sono lievemente inferiori. Il confronto fra i valori misurati in studio e quelli misurati a casa fa parte dell’inquadramento.

Come si misura correttamente la pressione a casa?

La misurazione domiciliare ha valore solo se eseguita con un metodo costante. Le condizioni raccomandate sono:

  • apparecchio validato, con bracciale di misura adeguata alla circonferenza del braccio, controllato periodicamente;
  • cinque minuti di riposo in posizione seduta prima della rilevazione, in un ambiente tranquillo;
  • schiena appoggiata, piedi a terra, braccio sostenuto all’altezza del cuore, bracciale sulla pelle e non sopra gli indumenti;
  • due misurazioni a distanza di uno o due minuti, annotando entrambi i valori;
  • rilevazioni al mattino prima della terapia e alla sera, per alcuni giorni consecutivi prima della visita;
  • nessuna misurazione subito dopo caffè, fumo, pasto abbondante o attività fisica.

I valori vengono annotati su un foglio o sull’applicazione dell’apparecchio e portati alla visita: costituiscono l’informazione più utile dell’intero inquadramento.

Che cosa comprende la valutazione in studio?

La valutazione si svolge come check-up cardiologico completo, con referto rilasciato al termine della seduta. Comprende:

  • la visita cardiologica, con la raccolta della storia personale e familiare, la revisione della terapia in corso e la misurazione della pressione a entrambe le braccia;
  • l’elettrocardiogramma, che documenta il ritmo e i segni di sovraccarico del ventricolo sinistro;
  • l’ecocardiogramma color doppler, che misura gli spessori delle pareti e la funzione del cuore;
  • il monitoraggio pressorio delle 24 ore, quando i valori in studio e quelli domiciliari non coincidono;
  • gli esami di laboratorio: funzione renale, elettroliti, glicemia, assetto lipidico ed esame delle urine.

Il quadro complessivo, e non il singolo valore, orienta le misure sullo stile di vita e l’eventuale terapia, che restano di competenza del medico. I controlli successivi vengono programmati al termine della seduta.

Approfondimento

Perché una condizione senza sintomi merita comunque attenzione

L’assenza di disturbi è la caratteristica che rende l’ipertensione arteriosa difficile da riconoscere e, allo stesso tempo, la ragione per cui la misurazione periodica ha valore. Comprendere che cosa accade nelle arterie chiarisce le ragioni per cui il trattamento viene proposto anche in assenza di disturbi.

Che cosa accade alle arterie

La pressione è la forza con cui il sangue spinge contro la parete dei vasi. Quando questa forza resta stabilmente elevata, la parete arteriosa reagisce ispessendosi e perdendo elasticità. Il processo interessa i vasi di tutto l’organismo e favorisce il deposito di materiale lipidico nella parete. Nessuna di queste modificazioni produce dolore, perché la parete dei vasi non è dotata di recettori in grado di segnalarle.

Il cuore di fronte a una resistenza maggiore

Il ventricolo sinistro spinge il sangue contro una resistenza aumentata e, come ogni muscolo sottoposto a un carico costante, aumenta di spessore. Questo ispessimento riduce la capacità della camera di riempirsi durante la fase di rilasciamento. L’ecocardiogramma documenta la condizione con misure dirette, e per questo entra nell’inquadramento anche quando la persona non riferisce alcun disturbo.

Gli organi che risentono dei valori elevati

  • il rene, la cui funzione filtrante dipende dalla pressione nei capillari;
  • la retina, dove i piccoli vasi sono osservabili direttamente dall’oculista;
  • il cervello, irrorato da vasi di piccolo calibro;
  • l’aorta e le arterie degli arti inferiori.

Perché il trattamento si valuta anche senza disturbi

La finalità della terapia non è modificare come la persona si sente oggi, ma ridurre nel tempo il carico a cui sono esposti cuore, vasi e reni. La decisione tiene conto dei valori misurati, dell’età, delle altre condizioni presenti e degli esami eseguiti. Comprende sempre le misure sullo stile di vita: riduzione del sale, attività fisica regolare, controllo del peso, moderazione nel consumo di alcol e sospensione del fumo.

Il valore dei controlli programmati

Una volta posta la diagnosi, il percorso comprende controlli a intervalli definiti, che verificano i valori raggiunti, la tolleranza della terapia e lo stato degli organi. La cadenza viene stabilita dal medico al termine della prima valutazione e riferita al paziente insieme al referto. Le rilevazioni domiciliari raccolte fra un controllo e il successivo completano il quadro, perché documentano l’andamento nella vita quotidiana e non soltanto il valore del giorno della visita. Portarle in ambulatorio consente di valutare la stabilità dei valori nel tempo.

Contenuto redatto dal Dott. Daniele Santucci, Specialista in Medicina Interna e Cardiologo, Master in Cardiologia Clinica. Le informazioni hanno finalità divulgativa e non sostituiscono la valutazione medica diretta né la prescrizione terapeutica.

Principali fonti istituzionali

L’elenco raccoglie le principali istituzioni e società scientifiche di riferimento: non sono necessariamente tutte incluse.

Domande frequenti sui sintomi della pressione alta

La pressione alta viene avvertita?

Nella maggior parte dei casi no. L’ipertensione arteriosa non produce disturbi per anni, perché l’organismo si adatta gradualmente ai valori elevati. La condizione si riconosce con la misurazione, non attraverso le sensazioni riferite.

Il mal di testa al mattino indica pressione alta?

Non da solo. La cefalea al risveglio ha numerose cause, dalla qualità del sonno alla tensione muscolare. Diventa un elemento da approfondire quando si associa a valori elevati rilevati con misurazioni ripetute.

Quali valori si considerano elevati?

Nell’adulto si considerano elevati i valori pari o superiori a centoquaranta di massima o novanta di minima, rilevati in studio in più occasioni. A domicilio le soglie di riferimento sono lievemente inferiori. Un solo valore non è sufficiente per la diagnosi.

Un valore alto isolato significa ipertensione?

No. La pressione varia durante la giornata e risente di sforzo, emozioni, caffè e alcol. Il valore va rimisurato dopo alcuni minuti di riposo e ripetuto in giorni diversi, quindi riferito al medico.

Perché in studio i valori risultano più alti che a casa?

La misurazione in ambiente sanitario può determinare un aumento transitorio dei valori. Il confronto con le rilevazioni domiciliari e, quando indicato, il monitoraggio delle ventiquattro ore consentono di distinguere questa condizione da un’ipertensione stabile.

Ogni quanto va misurata la pressione se i valori sono normali?

La cadenza dipende dall’età, dalla familiarità e dagli altri fattori di rischio. Viene indicata dal medico al termine della valutazione; nell’adulto senza fattori di rischio si tratta in genere di un controllo periodico programmato.

Quale apparecchio è indicato per la misurazione domiciliare?

Un misuratore validato da braccio, con bracciale di misura adeguata alla circonferenza. I modelli da polso risultano meno affidabili se il braccio non è mantenuto all’altezza del cuore. L’apparecchio va controllato periodicamente.

La pressione va misurata prima o dopo l’assunzione della terapia?

Al mattino la rilevazione si esegue prima dell’assunzione dei farmaci, così da documentare il valore nel momento di minore effetto. Alla sera si ripete la misurazione. Entrambi i valori vengono annotati e portati alla visita.

L’epistassi è causata dalla pressione alta?

La perdita di sangue dal naso ha nella maggior parte dei casi una causa locale, come la secchezza delle mucose o una fragilità dei capillari. Quando si ripete senza causa locale evidente, la misurazione della pressione rientra fra gli accertamenti.

Se i valori si normalizzano si può sospendere la terapia?

La normalizzazione dei valori indica che il trattamento sta funzionando, non che la condizione sia risolta. Ogni modifica della terapia viene decisa dal medico, sulla base dei valori documentati e degli esami di controllo.

Il dott. Daniele Santucci, Medico Chirurgo e Cardiologo, nello studio di Roma

Dott. Daniele Santucci — Medico Chirurgo, Specialista in Medicina Interna, Cardiologo. Master in Cardiologia Clinica (2019). Abilitato in via permanente all’esercizio della professione medica in Svizzera (MEBEKO). Nel 2022 ha svolto attività di Capoclinica al Pronto Soccorso dell’Ospedale Civico di Lugano. Ha maturato un’esperienza ventennale ospedaliera in area critica, con attività presso l’UTIC (Unità di Terapia Intensiva Coronarica) e nella gestione delle urgenze cardiologiche. Iscrizione OMCeO Roma n. 54329.

Valutazione della pressione arteriosa a Roma

Le chiamate ricevono risposta diretta dal medico; in caso di linea occupata è previsto un richiamo.

Prenota online

Questo sito ha carattere puramente informativo, non è esaustivo e non sostituisce la valutazione medica. Per qualsiasi necessità contattare il proprio curante.

Scritto e revisionato dal dott. Daniele Santucci — Medico Chirurgo, Specialista in Medicina Interna, Cardiologo. Iscrizione OMCeO Roma n. 54329.Aggiornato il 20 agosto 2026

Mappa Prenota
Scrivici su WhatsApp