Cardiologia — prevenzione
Il check-up cardiologico dopo i cinquant’anni
Il check-up cardiologico è una valutazione programmata che riunisce in seduta unica la visita, l’elettrocardiogramma e l’ecocardiogramma color doppler, con referto rilasciato al termine. Dopo i cinquant’anni assume un significato particolare, perché in questa fase della vita il profilo di rischio cardiovascolare si modifica e le condizioni cardiache aumentano di frequenza. La valutazione è condotta dal dott. Daniele Santucci, Cardiologo con Master in Cardiologia Clinica, il martedì e il mercoledì dalle 15 alle 20.
Contenuto del video
Il dott. Daniele Santucci nello studio di Via Pietro Bonfante 52. Le didascalie richiamano i punti principali della pagina: le ragioni del controllo dopo i cinquant’anni, gli esami riuniti nella seduta unica e il rilascio del referto al termine.
Perché dopo i cinquant’anni il profilo di rischio cambia?
Con il passare degli anni le arterie perdono progressivamente elasticità e la parete si ispessisce. La pressione arteriosa massima tende ad aumentare, mentre il ventricolo sinistro lavora contro una resistenza maggiore. Sono modificazioni graduali, che non producono disturbi e che si documentano soltanto con la misurazione e con gli esami strumentali.
A questo si aggiunge l’effetto del tempo sui fattori di rischio: valori pressori elevati, alterazioni dell’assetto lipidico, alterazioni della glicemia e abitudine al fumo agiscono in modo cumulativo, e dopo i cinquant’anni la durata dell’esposizione è ormai considerevole. Nella donna la fase successiva alla menopausa comporta inoltre la perdita della protezione ormonale, con un profilo lipidico che tende a modificarsi.
Aumentano infine di frequenza alcune condizioni cardiache: le alterazioni delle valvole, la fibrillazione atriale e le modificazioni della funzione del ventricolo. Nessuna di queste si manifesta necessariamente con disturbi nella fase iniziale.
Contenuto della seduta unica
Il check-up cardiologico riunisce in seduta unica gli esami di primo livello, evitando che il paziente debba tornare in giorni diversi. La seduta comprende:
- la visita cardiologica, con la raccolta della storia personale e familiare, la revisione della terapia in corso, l’esame obiettivo con auscultazione del cuore e dei polmoni e la misurazione della pressione arteriosa a entrambe le braccia;
- l’elettrocardiogramma a dodici derivazioni, che documenta il ritmo, i tempi di conduzione e i segni di sovraccarico delle camere cardiache;
- l’ecocardiogramma color doppler, che misura le dimensioni delle camere, gli spessori delle pareti, la funzione del ventricolo sinistro, lo stato delle valvole e i flussi;
- la stima del rischio cardiovascolare complessivo, che integra i rilievi della seduta con gli esami di laboratorio portati dal paziente;
- la definizione del programma dei controlli successivi.
Il referto viene rilasciato al termine della seduta e comprende il tracciato elettrocardiografico, le misure ecocardiografiche e la valutazione complessiva. La durata della seduta è in genere di un’ora.
Esami di laboratorio complementari
Gli esami del sangue completano il quadro e vengono eseguiti in laboratorio, prima o dopo la seduta. Quelli abitualmente considerati sono:
- l’assetto lipidico completo: colesterolo totale, frazione a bassa e ad alta densità e trigliceridi;
- la glicemia a digiuno ed eventualmente l’emoglobina glicata;
- la funzione renale, con creatinina e stima del filtrato, e gli elettroliti;
- l’emocromo e gli indici di funzione epatica;
- la funzione tiroidea, che incide sul ritmo cardiaco;
- l’esame delle urine, che documenta l’eventuale presenza di proteine.
I risultati vengono letti insieme ai rilievi della visita: il valore isolato di un singolo esame ha un significato diverso a seconda del quadro complessivo in cui si inserisce. Per questa ragione al paziente viene chiesto di portare gli esami eseguiti negli ultimi mesi, anche quando richiesti da altri professionisti.
Periodicità del check-up dopo i cinquant’anni
In assenza di condizioni documentate e con un profilo di rischio contenuto, il controllo programmato ha in genere cadenza biennale, con la misurazione della pressione arteriosa e gli esami di laboratorio eseguiti con maggiore frequenza.
L’intervallo si riduce quando sono presenti valori pressori elevati, alterazioni dell’assetto lipidico o della glicemia, abitudine al fumo, una storia familiare di eventi cardiovascolari precoci o una condizione cardiaca già documentata. In questi casi la cadenza viene stabilita in rapporto al quadro e riportata nel referto.
La programmazione non è definita una volta per tutte: viene riconsiderata a ogni controllo, perché il profilo di rischio si modifica con il tempo e con le condizioni che compaiono.
Preparazione alla seduta
Non è prevista alcuna preparazione particolare: nessuno degli esami compresi nella seduta è invasivo o doloroso e non è necessario il digiuno. Si consiglia di:
- portare gli esami di laboratorio eseguiti negli ultimi mesi;
- portare i referti delle visite e degli esami cardiologici precedenti, compresi i tracciati elettrocardiografici;
- presentarsi con l’elenco aggiornato dei farmaci assunti, comprese le terapie prescritte da altri professionisti;
- annotare le misurazioni domiciliari della pressione arteriosa nei giorni che precedono l’appuntamento;
- indossare un abbigliamento comodo, che consenta di scoprire agevolmente il torace.
La ricostruzione della storia familiare risulta più accurata quando il paziente ha raccolto in anticipo le informazioni sui familiari di primo grado, indicando le condizioni documentate e l’età in cui sono comparse.
Approfondimento
Che cosa documenta l’ecocardiogramma in questa fase della vita
Dopo i cinquant’anni l’ecocardiogramma color doppler entra abitualmente nel controllo programmato. La ragione non è la ricerca di una condizione sospettata, ma la misurazione diretta di parametri che l’esame obiettivo e l’elettrocardiogramma non forniscono.
Gli spessori delle pareti e le dimensioni delle camere
L’esame misura lo spessore delle pareti del ventricolo sinistro e il diametro delle camere cardiache. Un aumento degli spessori documenta l’adattamento del muscolo a una resistenza accresciuta e costituisce un rilievo che modifica la valutazione complessiva, anche quando la pressione arteriosa risulta controllata al momento della visita.
La funzione del ventricolo sinistro
Viene misurata la frazione di eiezione, che descrive la quota di sangue espulsa a ogni contrazione, e viene valutata la fase di rilasciamento, cioè la capacità della camera di riempirsi. Con l’età il rilasciamento tende a modificarsi prima della funzione contrattile, e la sua valutazione fornisce quindi un’informazione precoce.
Lo stato delle valvole
- la valvola aortica, che con gli anni può presentare ispessimento e depositi di calcio;
- la valvola mitralica, di cui si documentano la mobilità e l’eventuale rigurgito;
- le sezioni destre del cuore e la stima della pressione polmonare;
- il tratto iniziale dell’aorta, di cui si misura il diametro.
Perché conta avere un esame di riferimento
Un ecocardiogramma eseguito quando il quadro è regolare costituisce il termine di paragone per tutti gli esami successivi. Numerose misure hanno intervalli di normalità ampi: una variazione contenuta rispetto al proprio esame precedente può risultare più informativa di un valore che rientra comunque nell’intervallo di riferimento. Questo è il motivo per cui l’esame ha valore anche in assenza di disturbi.
Il referto e il suo impiego
Il referto riporta le misure rilevate, la loro interpretazione e la data del controllo successivo. Viene redatto perché possa essere letto dal medico curante e dagli altri professionisti che seguono il paziente, e per questa ragione ne viene consigliata la consegna in copia al curante. La conservazione ordinata dei referti nel tempo costituisce parte del programma di prevenzione, perché consente al medico di leggere una serie di misure invece di un rilievo isolato. Al termine della seduta vengono illustrati al paziente i rilievi principali, le eventuali indicazioni sullo stile di vita e la data del controllo successivo, in modo che il contenuto del referto risulti comprensibile anche a distanza di tempo dalla visita.
Contenuto redatto dal Dott. Daniele Santucci, Specialista in Medicina Interna e Cardiologo, Master in Cardiologia Clinica. Le informazioni hanno finalità divulgativa e non sostituiscono la valutazione medica diretta né la prescrizione terapeutica.
Principali fonti istituzionali
- Società Italiana di Cardiologia (SIC)
- European Society of Cardiology (ESC)
- American Heart Association (AHA)
- Istituto Superiore di Sanità (ISS)
- Ministero della Salute
L’elenco raccoglie le principali istituzioni e società scientifiche di riferimento: non sono necessariamente tutte incluse.
Domande frequenti sul check-up cardiologico dopo i cinquant’anni
Ha senso il check-up se non si avverte nulla?
Sì. Le modificazioni che interessano cuore e arterie dopo i cinquant’anni si sviluppano senza disturbi. Il controllo programmato documenta lo stato del cuore e fissa il riferimento con cui confrontare gli esami successivi.
Che differenza c’è fra visita cardiologica e check-up?
La visita comprende la storia clinica, l’esame obiettivo e l’elettrocardiogramma. Il check-up aggiunge nella stessa seduta l’ecocardiogramma color doppler e la stima del rischio cardiovascolare, con un unico referto.
Quanto dura la seduta?
In genere un’ora. Comprende la visita, l’elettrocardiogramma e l’ecocardiogramma, e si conclude con il rilascio del referto: non sono previste attese successive.
È necessario il digiuno?
No. Nessuno degli esami compresi nella seduta richiede il digiuno. Il digiuno è previsto soltanto per alcuni esami di laboratorio, che si eseguono separatamente.
L’ecocardiogramma è doloroso?
No. È un esame non invasivo e non doloroso, eseguito con una sonda a ultrasuoni appoggiata sul torace. Non impiega radiazioni e non comporta alcuna limitazione dopo la sua esecuzione.
Ogni quanto si ripete il controllo?
In assenza di condizioni documentate e con un profilo di rischio contenuto la cadenza è in genere biennale. Si riduce in presenza di fattori di rischio o di condizioni note. L’intervallo viene indicato nel referto.
Serve la richiesta del medico curante?
Per la seduta in regime privato non è necessaria. Portarla, quando disponibile, resta utile: contiene il quesito clinico e gli elementi della storia già noti al curante.
Quali esami del sangue è utile portare?
Assetto lipidico, glicemia, funzione renale, elettroliti, emocromo, funzione epatica, funzione tiroidea ed esame delle urine. Sono utili anche quelli eseguiti negli ultimi mesi per altri motivi.
Il check-up comprende la prova da sforzo?
No. La seduta comprende visita, elettrocardiogramma ed ecocardiogramma. Quando il quadro rende opportuni accertamenti di secondo livello, il paziente viene indirizzato ai centri appropriati e gli esiti vengono ripresi in ambulatorio.
Dopo la menopausa il controllo cambia?
La fase successiva alla menopausa comporta modificazioni del profilo lipidico e della pressione arteriosa. Il contenuto della seduta resta lo stesso, mentre la valutazione del rischio tiene conto di questi elementi nella definizione dei controlli.
Pagine collegate
- Check-up cardiologico completo — visita, ECG ed ecocardiogramma in una seduta
- Visita cardiologica con elettrocardiogramma
- Ecocardiogramma color doppler
- Ipertensione arteriosa: inquadramento e percorso
- Colesterolo e dislipidemia
- Fibrillazione atriale: inquadramento e percorso
- L’area Cardiologia: visite ed esami in studio
- Domande frequenti di cardiologia
Dott. Daniele Santucci — Medico Chirurgo, Specialista in Medicina Interna, Cardiologo. Master in Cardiologia Clinica (2019). Abilitato in via permanente all’esercizio della professione medica in Svizzera (MEBEKO). Nel 2022 ha svolto attività di Capoclinica al Pronto Soccorso dell’Ospedale Civico di Lugano. Ha maturato un’esperienza ventennale ospedaliera in area critica, con attività presso l’UTIC (Unità di Terapia Intensiva Coronarica) e nella gestione delle urgenze cardiologiche. Iscrizione OMCeO Roma n. 54329.
Check-up cardiologico a Roma, zona Don Bosco, Cinecittà e Tuscolana
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